''ok, 3200 AC, storia

Geroglifici egizi – Wikipedia

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In Egitto gli insediamenti lungo la valle del Nilo si organizzano fin dall’inizio, favoriti dalla natura del territorio, in un regno unitario e stabile. Gli scambi commerciali e culturali con i Sumeri e gli altri popoli del vicino Oriente sono intensi; la scrittura internazionale degli scambi commerciali sarà il cuneiforme.
La scrittura geroglifica egiziana si sviluppa, nonostante le influenze sumeriche, in modo del tutto autonomo. L’ideogramma, man mano che diventano sempre più numerose le parole e le idee da rappresentare si arricchisce di un segno fonetico che indica il suono delle prime tre sillabe (solo consonanti); in seguito verrà introdotto anche il determinativo, un segno che indica la categoria di una parola cui appartiene l’ideogramma; il geroglifico si presenta così come un rebus. I segni fonetici arriveranno a 24 e getteranno le basi della scrittura alfabetica.
Questa scrittura è rimasta sconosciuta fino al 1822, quando J.F. Champollion riuscì a decifrare la stele di Rosetta , una stele di di basalto nero, risalente al 196 a. C., trovata nel 1799 dall’ufficiale francese J. Bouchard, nei pressi della città di Raschid. Egli, attraverso la comparazione delle iscrizioni redatte in tre lingue (geroglifico, demotico e greco) e partendo dai nomi dei faraoni riconoscibili dal cartiglio reale che li distingueva, riuscì a decifrare l’egiziano geroglifico e demotico.